Festa di Beltane



Introduzione


Le feste dei Celti

L'anno celtico era diviso in feste solari e lunari. I solstizi e gli equinozi solari erano i punti che segnavano il percorso del sole: massima altezza nel solstizio d'estate, minima nel solstizio d'inverno, e intermedia agli equinozi.

Le Feste Lunari o Feste di fuoco celtiche sono festeggiate ancora oggi.

Le antiche Samonios (31 ottobre/1° novembre) e Beltane (30 aprile/1° maggio) erano le due feste più importanti del calendario celtico, perché segnavano la divisione dell'anno in due parti: la metà oscura e quella luminosa (inverno ed estate).

I celti festeggiavano il nuovo anno a Samonios, oggi celebrato come Halloween o festa di Ognissanti, che segnava anche l'inizio dell'inverno.

Un'altra festa, Oimelc (o Imbolc) (31 gennaio/1° febbraio), indicava l'allontanamento dell'inverno e caratterizzava un periodo in cui si celebravano poche feste tribali, ad eccezione di quelle femminili, legate alla fertilità. Nel significato della festa di Imbolc troviamo molte analogie con la festa popolare e ancora largamente diffusa in nord Italia del Falò della Giöbia, che si festeggia ogni anno l'ultimo giovedì di gennaio.

Beltane, o Vigilia di maggio, coincideva con l'inizio dell'estate e si svolgeva sotto la protezione dello Splendente, cioè il dio Belanu.

Il 31 luglio/1° agosto era la volta di Lughnasadh, che segnava la riunione della tribù, o clan, in piena estate.



Abbiamo una sola prova dell'esistenza del calendario celtico: il Calendario di Coligny gallico, ritrovato nel 1897 a Coligny (in Francia). Risale al I secolo d.C. circa e consiste in frammenti di bronzo incisi, dalla cui analisi lo studioso J. Monard ipotizzò che fosse un autentico calendario lunisolare druidico. L'astronomo Adriano Gaspani, negli ultimi anni ha studiato approfonditamente il calendario, apportando nuovi dati per una interpretazione sempre più corretta.



Beltane

Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall'antico irlandese Beletene, "fuoco luminoso") è un'antica festa pagana gaelica che si celebra attorno al 1° maggio. "Bealtaine" (pronuncia IPA /ˈbʲɑlˠ.t̪ˠə.n̪ʲə/) è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda. È il giorno situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.

La divinità associata a questa festa è il Dio Belenus, dio del sole e della guarigione. La radice “bel” si riferisce infatti alla luce brillante.

Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo. L'usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell'accendere i fuochi), fino agli anni cinquanta.

La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove principalmente le persone vengono fatte passare attraverso i fuochi. Forse la celebrazione di Beltane più grande ed imponente d'Europa e quella che si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partecipano circa 15.000 persone.



Beltane ipoteticamente risulterebbe una festività prettamente britannica e irlandese (Celti insulari), ma non sono in nostro possesso dati storici certi che affermino che tale festa non fosse estesa anche a tutti i popoli celtici continentali.

Beltane in Italia

La tradizione endemica europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia indelebile degli antichissimi riti legati al Dio Belanu ed al Beltaine; in Italia i celtoliguri erano senz'altro tra gli adoratori del dio e celebravano questa festività.

Ancora oggi esiste tra l'altro in molte culture contadine, come ad esempio in Piemonte. In alta Valle Camonica (BS), la piccola comunità di Pontagna, frazione del comune di Temù, festeggia la notte tra il 15 ed il 16 di agosto (nella tradizione Cristiana è la festa di Santa Giulia) con grandi fuochi accesi in alto sui monti, ben visibili da fondo valle. Anche in Valle d'Aosta si usa accendere dei falò sulle vette dei monti nella notte di San Pietro e Paolo tra il 29 ed il 30 giugno. Analogamente, anche nei paesi dell'Aquilano si usa accendere grandi fuochi la notte fra il 23 e il 24 giugno (San Giovanni), in particolare a Coppito anche la notte del 29 giugno san Pietro e Paolo, e ad Avezzano è tradizione accendere fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria la notte del 26 aprile.


Crediti immagine: foto Gabriella Salto

 


Un'altra tradizione che si associa  e si fonde con Beltane è Calendimaggio.

In Italia è detta Calendimaggio o Cantar Maggio una festa stagionale che si tiene per festeggiare l'arrivo della primavera, anch'essa come Beltane celebrata il 1° maggio.

In origine Calendimaggio era una parte inerente la festa di Beltane. Infatti a Beltane, oltre a celbrare la ritualità dei falò ed il passaggio tra di essi del bestiame e delle genti, si celebravano anche gli alberi, con canti e balli.

Gli alberi erano e sono ancor oggi il simbolo della rinascita primaverile (ontano, maggiociondolo) che accompagnano i maggerini e i fiori (viole, rose). Ancor oggi durante la festa, alberi e fiori sono citati nelle strofe dei canti, e con i quali i partecipanti si ornano. In particolare la pianta dell'ontano, che cresce lungo i corsi d'acqua, è considerata il simbolo della vita ed è per questo che è spesso presente nel rituale.

Il “palo di calendimaggio”, con i suoi nastri colorati, le genti che vi danzano attorno cantando, le ghirlande di fiori, i nastri rossi (colore della passione) attaccati a cespugli di biancospino per propiziare amore, fortuna o guarigione, ed in fine i falò, fanno parte dela ritualità della festa di Beltane.


 

Crediti di immagine @ Monica Casalini - www.sheezooki.com

 

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Fonti: Miranda J. Green, Dizionario di mitologia celtica, Bompiani, Milano 2003.         http://it.wikipedia.org/

FESTA DI BELTANE

II edizione

Santa Maria Maggiore

30 aprile 1 maggio 2016

Agriturismo Ambrosis "Al Piano delle Lutte"


L'Associazione Storico Sportiva Dilettantistica “INSUBRIA ANTIQUA”, in collaborazione con Agriturismo Ambrosis “Al Piano delle Lutte”, è lieta di annunciare la 2ª edizione della FESTA DI BELTANE 2015, con il patrocinio del Comune di Santa Maria Maggiore.

La festa si terrà presso l'Agriturismo Ambrosis “Al Piano delle Lutte”, in via Domodossola 57, Santa Maria Maggiore (VB).


Il programma per l'evento è il seguente:

Sabato 30 aprile

Ore 10.00-12.00, 15.00-18.00 – tenda storica e attività didattica di tiro con l'arco storico per il pubblico, adulti e bambini.

Ore 16.00 – stage di balli irlandesi

Ore 20.00 – cena di Beltane

(su prenotazione).

Antipasto di salumi e formaggi della casa, verdure miste, costine alla brace, patate arrosto, dolce bretone, birra brassata artigianalmente.

Ore 22.00 rito dell'accensione dei falò, musica e balli.

Domenica 1 maggio

Ore 10.00-12.00 – attività didattica di tiro con l'arco storico per il pubblico, adulti e bambini.

Attività didattico-espositive di: erboristeria, filatura, tintura dei filati, tessitura, accensione del fuoco, battitura della moneta.

Ore 10.30 – matrimonio celtico.

Ore 12.00 – pranzo di Beltane (su prenotazione).

Ore 15.00 – rito del “Palo di Maggio”, musica e balli.

Ore 17.30 – chiusura manifestazione.


 

Con il Patrocinio di Comune di Santa Maria Maggiore

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